Sanitax.it - salute e benessere - Guida alla scelta del Defibrillatore



Cos'è un defibrillatore?

 Il cuore spesso si ammala a causa di una malattia che riguarda le sue coronarie. Le coronarie sono dei piccoli vasi che sono posti sul cuore che nutrono portando disciolti nel sangue nutrimento e ossigeno. Le coronarie ammalate tendono a chiudersi, si tappano, impedendo al sangue circolante di nutrire il cuore.
Si ha nei casi più lievi una angina, un sintomo che evidenzia una sofferenza del cuore, nei casi peggiori un infarto miocardico. In tal caso alcune cellule del cuore, quelle che non ricevono nutrimento ed ossigeno, muoiono. Ma la morte di una piccola porzione di cellule del cuore non determina la morte del cuore stesso, anzi la maggior parte delle volte i danni sono molto piccoli e la persona ed il suo cuore possono riprendere la attività solita dopo le opportune cure ricevute in ospedale.
Il problema grosso è che a volte durante l'infarto le cellule, private dell'ossigeno, possono "impazzire", si contraggno in maniera disordinata e incontrollata coinvolgendo in questo movimento disarmonico (aritmia) tutte le altre cellule del cuore: si ha così la fibrillazione ventricolare.
L'effetto della fibrillazione cardiaca è che il cuore non pompa più, il sangue non arriva al cervello, la persona perde conosenza e dopo pochi minuti muore (Morte Improvvisa). L'unico modo di salvarsi in quei pochi minuti è di far attraversare il cuore da una scarica elettrica particolare utilizando un particolare strumento chiamato defibrillatore. Come in tutti i settori esistono vari livelli di tecnologia e di qualità del prodotto: trattandosi della propria vita bisogna scegliere la migliore.

 

Il defibrillatore salva la vita

E’ un vero e proprio dispositivo salvavita, che, secondo le stime ufficiali si dimostra la soluzione provvidenziale nel 3% dei casi di infarto del miocardio, un’eventualità tutt’altro che rara, che colpisce, ogni anno, solo in Italia, 50 mila persone.

I più moderni ed efficienti garantiscono dimensioni sempre più ridotte, prestazioni efficienti, facilità di utilizzo e sicurezza al cento percento. Il defibrillatore, attraverso brevi e mirate scosse elettriche consente di ridare al cuore la “spinta” giusta, l’impulso necessario per riattivarsi. Per massimizzare le sue potenzialità, il defibrillatore dovrebbe essere utilizzato entro cinque minuti dall’arresto cardiaco.

 

Le tipologie principali

Defibrillatore, sì, ma non solo uno. Esistono due principali tipologie di questo apparecchio: il defibrillatore manuale e quello semiautomatico.

La versione manuale è quella più complessa da utilizzare, che necessita di mani davvero esperte, di operatori sanitari abilitati. Infatti, ogni valutazione delle condizioni del cuore è affidata all’operatore, così come ogni calibrazione e modulazione delle scosse elettriche da rilasciare.

Il defibrillatore semiautomatico è talmente “intelligente” da funzionare quasi in completa autonomia. Attraverso due elettrodi posizionati sul torace, lo strumento analizza la frequenza del battito cardiaco e il ritmo cardiaco, rilevandone eventuali anomalie o alterazioni. Dopo l’analisi, emette il “verdetto”, evidenziando all’utilizzatore la necessità di “liberare” una scarica elettrica. Resa palese l’opportunità dell’intervento “a suon” di impulsi elettrici, basta solo schiacciare un pulsante.

Esiste, poi, tutt’altro genere di defibrillatore, definito interno o impiantabile. Si tratta di un congegno di dimensioni ridotte, uno stimolatore cardiaco alimentato da una batteria, che viene inserito in prossimità del muscolo cardiaco, solitamente, sotto la clavicola. Il suo “compito” è di controllare i segnali elettrici del cuore e, in caso di anomalie, di erogare una scarica elettrica per riportare la situazione alla normalità.

 

Perchè AED

   Il defibrillatore viene indicato anche come AED Automatic External Defibrillator.
Defibrillatore Esterno Automatico dotato di autodiagnosi e alimentato a batteria.
Dopo aver applicato le piastre al torace del paziente, l'AED analizza automaticamente l'elettrocardiogramma (ECG) del paziente informando l'operatore della necessità di premere il pulsante ed erogare una scarica, se necessario.
L'AED si avvale di un solo pulsante e guida l'operatore attraverso le fasi di rianimazione, utilizzando una combinazione di comandi vocali, avvisi acustici e indicatori visivi.
Quanto costa? Il costo è assolutamente contenuto, meno di un computer. Nella sezione finanziaria del sito fra l'altro vi sono delle proposte di noleggio o acquisto dilazionate in anni: alla fine un defibrillatore costa il classico... caffé al giorno. Chi comprerebbe oggi un'auto senza ABS o chi costruirebbe un impianto elettrico senza salvavita? Eppure un defibrillatore ha un costo più basso e salva molte più persone. No, non costa molto.
E' difficile da usare?
L'associazione di pazienti cardiopatici più famosa al mondo, la American Heart Association, ha fatto un test sul tempo che serviva a dei bimbi di 10 anni per imparare ad usare un defibrillatore: 100 secondi è stato il tempo medio. Il corso che si fa per essere autorizzati ad usare il defibrillatore è di 4 ore, ma il tempo maggiore è utilizzato per insegnare le manovre di rianimazione cardiopolmonare (respirazione forzata, massaggio cardiaco...). No, è semplice da usare.

 

Lo può utilizzare solo il medico?
Nella sezione leggi vi è una raccolta di tutta la legislazione Italiana che, con la legge 120 del 3/4/2001 autorizza chiunque ad usare il defibrilatore purché maggiorenne ed abbia fatto un corso che rilascia un "patentino", unacertificazione all'uso. No, non bisogna essere un medico per usarlo.

 

Perché dovrei averlo?
Perché la salute è un diritto dovere del cittadino come recita l'articolo 32 della Costituzione" ...la salute come diritto fondamentale del cittadino e interesse della comunità", dobbiamo fare in modo di conservare e proteggere la salute nostra e di chi ci è vicino. Proteggi il tuo mondo!

 

 

Caratteristiche dei defibrillatori

Premessa

 

I defibrillatori che si trovano in commercio hanno caratteristiche simili ma anche differenze sostanziali. Questa comparazione cercherà di aiutarvi nella scelta di questo importante strumento salvavita prendendo in considerazione tutti gli elementi che servono per una scelta ottimale.

Tutti i defibrillatori hanno messaggi vocali per guidare i soccorritori nelle fasi del soccorso.

Tutti i defibrillatori utilizzano forme d’onda bifasiche, riconosciute dalle linee guida internazionali come le più efficaci.

Tutti i defibrillatori effettuano autotest per controllare i circuiti elettrici e le batterie in modo regolare, quotidianamente, settimanalmente o mensilmente.

Tutte le case produttrici garantiscono i defibrillatori minimo 5 anni.

 

Ecco invece le principali differenze tra i vari modelli di DAE in commercio:

 

Durata e tipologia delle batterie: esistono batterie ricaricabili e batterie non ricaricabili. A seconda di quante volte utilizzate il defibrillatore in vostro possesso sono consigliabili le une o le altre. Il consiglio è di tenere comunque sempre una batteria di scorta.

 

Livelli di energia: le linee guida internazionali non consigliano uno specifico livello di energia, ogni casa produttrice ha a disposizione una specifica forma d’onda con diversi livelli di energia.

 

Autotest: alcuni modelli effettuano degli autotest quotidiani, altri solo settimanali, alcuni modelli effettuano degli autotest che controllano la presenza degli elettrodi.

Display: alcuni modelli hanno a disposizione un display che visualizza l’ECG, altri che visualizzano solo i messaggi scritti. La visualizzazione dell’ECG permette al personale esperto il riconoscimento dell’ECG per consentire il monitoraggio del ritmo e della frequenza cardiaca mediante elettrodi ECG. Il consiglio è di acquistare un defibrillatore che visualizzi un ECG se il soccorritore è un soccorritore medico professionale, in grado di interpretare l’ECG.

Forma, peso: ogni modello disponibile sul mercato ha forma e peso differenti, la scelta è solo estetica.

Memorizzazione dati: Ogni volta che si utilizza un defibrillatore, i dati del paziente vengono salvati in forma digitale e possono essere trasferiti su un PC. E’ possibile fornire dati sui pazienti per esaminare la casistica ai fini di un controllo qualità, per esercitazioni e pe scopi di ricerca. Diverse sono le modalità di trasmissione dati, registrati tramite memoria interna su memory card. Diversi modelli in commercio registrano anche l’audio ambiente.

 

 


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